Inchieste Giornalistiche

Un osservatorio indipendente che indaga temi complessi e poteri nascosti per promuovere consapevolezza e riflessione critica

La trasparenza amministrativa è l’elemento fondamentale per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini e possibile il controllo diffuso dei cittadini. E’ quindi uno strumento di democrazia e di prevenzione della corruzione. (La trasparenza amministrativa come presupposto della partecipazione e del controllo diffuso)

La “paura della privacy”

Nella pratica amministrativa si registra un fenomeno diffuso:
l’over-compliance alla privacy (eccesso di cautela)

Le PA:

  • evitano di pubblicare interi documenti;
  • oscurano informazioni anche non necessarie;
  • rendono i file non scaricabili o non indicizzabili.

Questa prassi nasce da un rischio reale:

  • violazione GDPR,
  • responsabilità dei dirigenti,
  • interventi del Garante.

Infatti:

la pubblicazione dei dati deve rispettare i principi di necessità, pertinenza e proporzionalità, con eventuale oscuramento dei dati non indispensabili (Trasparenza e protezione dei dati personali: obblighi e limiti per le pubbliche amministrazioni)

Il problema è che questo principio viene spesso applicato in modo estensivo e difensivo, producendo:

  • oscuramenti eccessivi,
  • perdita di informazioni rilevanti,
  • riduzione dell’effettiva trasparenza.

Il bilanciamento: trasparenza non è un diritto assoluto

Tutta la normativa e la giurisprudenza insistono su un punto fondamentale:

il diritto di accesso civico non è assoluto, ma deve essere bilanciato con la tutela della privacy (Accesso civico: quando prevale la privacy)

Questo bilanciamento si basa su alcuni criteri chiave:

a) Pertinenza e indispensabilità

Si pubblicano solo i dati necessari alla finalità di trasparenza.

b) Pregiudizio concreto

L’accesso può essere negato se la diffusione dei dati comporta un danno reale per gli interessati

c) Diffusione “generalizzata”

Nel FOIA i dati diventano accessibili a tutti, quindi il rischio è più elevato rispetto all’accesso individuale.

👉 Questo porta le PA ad adottare atteggiamenti prudenziali.


L’effetto distorsivo: quando la trasparenza viene svuotata

Molti studi evidenziano un problema concreto:

esistono casi di diniego o limitazione dell’accesso anche impropri o eccessivi, che svuotano la portata del diritto di trasparenza

Le principali criticità pratiche sono:

Oscuramento generalizzato

  • nomi, importi, contenuti eliminati in modo massivo;
  • impossibilità di capire il contenuto reale dell’atto.

Documenti non riutilizzabili

  • PDF scannerizzati;
  • file immagini non elaborabili.

Accesso solo “mediato”

  • dati visibili ma non scaricabili;
  • consultazione complessa.

In questi casi: la trasparenza esiste formalmente ma non consente controllo diffuso reale

(segue) Trasparenza amministrativa: il controllo dei cittadini esiste davvero?